Robot aspirapolvere Neato Botvac D3 Connected: la recensione

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13/04/2018 Maria Antonia Frassetti 2500

Ho provato per alcune settimane Botvac D3 Connected, il robot aspirapolvere entry-level di Neato. I punti di forza? La tecnologia Wi-Fi, la potenza di aspirazione e il design ottimizzato per gli angoli. 

La prima cosa che salta all’occhio di Neato Botvac D3 Connected è senza ombra di dubbio il design, che lo differenzia da qualsiasi altro robot aspirapolvere in commercio dalla struttura circolare. Del resto, se lo hanno chiamato D3 un motivo c’è. Ed è proprio la sua forma a D. Non è una scelta puramente estetica: la particolare conformazione a spigoli nella parte frontale e arrotondata dietro consente al robot di arrivare comodamente negli angoli e di pulire in modo ottimale anche i punti più difficili. Il design non è l’unica nota positiva di D3 Connected: nonostante si tratti del modello base della serie Botvac, questo aspirapolvere presenta tecnologie avanzate e funzionalità davvero interessanti. Prima di entrare nel vivo della recensione e di raccontarti com’è andato il mio test, vediamo quali sono le caratteristiche tecniche di Neato D3.
Caratteristiche tecniche
Botvac D3 è un robot aspirapolvere con capacità da 0,7 litri. E’ indicato per tutti i tipi di pavimenti e superfici, anche per la pulizia dei tappeti (purché senza frange) e l’aspirazione dei peli degli animali domestici. Le dimensioni sono abbastanza contenute, così come il peso: 33,6 x 31,9 x 10 cm per 3,4 Kg. Per quanto riguarda la rumorosità, il livello di intensità sonora arriva a 60 dB. Dal punto di vista costruttivo D3 Connected è realizzato in plastica nera (leggermente ruvida) molto robusta e solida, resistente a eventuali urti

Ho già accennato all’estetica. Vediamo nel dettaglio quali sono le componenti principali del robot. Sulla parte superiore è installato Botvision, un laser (LaserSmart) a forma circolare che mappa la stanza prima di iniziare il ciclo di pulizia per calcolare quali sono le aree da trattare e quali, invece, gli ostacoli da evitare. Poco più sotto c’è il serbatoio per la raccolta della polvere che integra anche un filtro standard HEPA, indicato per chi soffre di allergie. Togliendo la vaschetta, si accede ad una porta USB per collegare l’aspirapolvere al PC e effettuare gli aggiornamenti periodici del dispositivo. Infine, troviamo il tasto di accensione/spegnimento e due indicatori LED che, a seconda del colore (verde, giallo, rosso), danno informazioni sulla presenza di errori e sullo stato della pulizia e della connessione Wi-Fi. 
Cosa c’è invece nella parte inferiore di Neato Botvac D3? Oltre alla spazzola combinata e alle ruote, sono installati due sensori di dislivello laterali che permettono al dispositivo di percepire il vuoto sotto di sé e, quindi, di non cadere dalle scale. Infine, sul retro, è posizionata la griglia dell’aria insieme ai contatti per il collegamento alla base di ricarica.        

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Contenuto della confezione
La versione che ho avuto modo di testare è quella più essenziale: oltre al robot aspirapolvere, nella confezione ho trovato la base per la ricarica da attaccare alla presa di corrente con l’apposito cavo per collegarvi il dispositivo. In aggiunta, ci sono due filtri standard di ricambio e il manuale rapido di istruzioni. La versione più completa, invece, prevede all’interno della scatola una serie di accessori supplementari (comunque acquistabili a parte), tra cui le strisce magnetiche delimitanti per circoscrivere l’area di azione del robot e impedire che vada dove non si vuole. 
Neato Botvac D3 Connected - Modalità di pulizia
Come funziona questo robot aspirapolvere? In modo molto semplice e intuitivo. Il ciclo di pulizia può essere impostato direttamente dal dispositivo (premendo l’apposito tasto), oppure dal proprio smartphone/tablet sfruttando la connettività Wi-Fi integrata. E’ sufficiente scaricare l’app dedicata Neato (disponibile per Android e iOS) sul device mobile e seguire le istruzioni per collegare prima il robot alla rete e poi associare i due dispositivi tra loro. Nel mio caso il pairing non è stato immediato, ho dovuto effettuate tre tentativi prima che l’operazione andasse a buon fine. Ad ogni modo, la procedura è davvero facile e veloce, anche per chi non è troppo “tecnologico”. 

Come anticipato in precedenza, all’avvio del robot, il LaserSmart fa prima la scansione intelligente dell’ambiente intorno a sé, dopo di ché il robot inizia a muoversi e ad aspirare. Direttamente dall’applicazione (oppure premendo due volte il pulsante di accensione) è possibile impostare la modalità pulizia mirata, consigliata per pulire solo una superficie limitata della casa (2 x 2 m circa). Se non si sceglie questa funzione, Botvac D3 pulisce in automatico un intero piano, passando da una stanza all’altra (naturalmente se le porte vengono lasciate aperte).
Se la superficie è molto ampia e la batteria si esaurisce prima di finire il lavoro, l’elettrodomestico blocca l’aspirazione da solo e (sempre da solo) si dirige verso la base dove si posiziona per ricaricarsi autonomamente. Non appena è di nuovo carico, il robot si rimette in azione e ritorna al punto in cui si era fermato. Quando si utilizza la modalità di pulizia standard sembra che D3 Connected si muova a caso, senza seguire uno schema logico. All’inizio ho pensato che lavorando così a random, avrebbe tralasciato qualcosa: in realtà segue un programma ben preciso e metodico (frutto della scansione iniziale) che lo porta alla fine a coprire tutta l’area di lavoro. Non si perde un solo centimetro!

Interessante è anche la possibilità di programmare l’aspirapolvere. Questa funzione è attivabile solo dall’app: puoi settare l’ora di inizio del ciclo di aspirazione all’interno della giornata e per tutta la settimana. In questo modo puoi decidere che il robot si metta all’opera quando non sei a casa: a fine giornata torni dal lavoro e come per incanto ti ritrovi il pavimento già perfettamente pulito. Senza che tu abbia mosso un dito!
Efficacia di pulizia
Lo avrai già capito: Neato Botvac D3 è davvero potente e pulisce in maniera eccezionale. Tieni conto che sono molto esigente quanto a pulizia. Il robot aspira senza alcun tipo di difficoltà polvere, briciole e capelli. L’ho testato su vari tipi di pavimenti: piastrelle, parquet e tappeti. Riguardo a questi ultimi, è importante che non ci siano frange lunghe, altrimenti finiscono per incastrarsi nelle ruote. Puoi ovviare al problema infilandoli sotto al tappeto durante la fase di pulizia, così da non rischiare l’inceppamento della macchina. 

In generale, D3 Connected supera facilmente i piccoli dislivelli, come può essere un tappeto oppure il punto di passaggio tra una stanza e l’altra. Prima di farlo partire è bene rimuovere tutti i possibili ostacoli al suo percorso, quindi ti consiglio di tirare su qualsiasi cavo, tenda o lenzuolo che appoggi per terra. Quanto più l’area è libera e sgombra, tanto più Neato Botvac sa essere efficiente e impeccabile nel suo lavoro. Solo una volta durante il mio test, il robot ha avuto un piccolo problema di “mobilità”: non avevo allontanato le sedie dal tavolo della sala e il robot è rimasto incastrato tra le gambe senza riuscire a liberarsi da solo. In effetti lo spazio era davvero troppo ristretto per permettere a Neato di muoversi. Per evitare questo inconveniente, è sufficiente mettere le sedie sopra il tavolo, oppure posizionarle a distanza.
Manutenzione
Anche la manutenzione del robot è decisamente semplice e rapida, grazie ad una struttura che facilita qualsiasi manovra o intervento. Neato consiglia di controllare e pulire costantemente le varie componenti dell’aspirapolvere (in primis la spazzola) per non inficiarne le prestazioni nel lungo periodo. Più nello specifico, la vaschetta della polvere va svuotata dopo ogni utilizzo: questa operazione richiede pochi minuti, grazie al sistema di apertura ed estrazione molto comodo e agile. Lo stesso vale per il filtro, che va sbattuto (o aspirato) regolarmente per rimuovere lo sporco rimasto intrappolato nella trama. Inoltre, Neato suggerisce di sostituire il filtro ogni 1 o 2 mesi in base alla frequenza di utilizzo. Un altro elemento che richiede una certa attenzione è rappresentato dai sensori di dislivello, perché anche qui la sporcizia tende ad accumularsi, impedendo il corretto funzionamento in presenza di scale o altri tipi di dislivello. 
App Neato
La gestione da remoto tramite smartphone e tablet è una funzionalità molto utile e interessante. Personalmente non ho riscontrato problemi nell’utilizzo dell’applicazione Neato: è molto intuitiva e semplice da navigare. Dopo aver registrato l’account e dato un nome al robot (il mio l’ho chiamato Monclick, naturalmente), sei pronta per iniziare. Ovviamente, non è assolutamente indispensabile l’app per utilizzare l’aspirapolvere, ma questa soluzione offre una serie di opzioni aggiuntive decisamente comode che non si possono impostare manualmente tramite il tasto di accensione/spegnimento presente sul dispositivo. Tra le diverse alternative, c’è la possibilità di programmare i cicli di pulizia tramite il menu delle impostazioni. Inoltre, si possono settare notifiche push e ricevere dei promemoria per la sostituzione del filtro e della spazzola, ovunque ci si trovi. Infine, attraverso lo smartphone si è in grado di tenere sott’occhio anche l’autonomia residua del robot. Insomma, l'intera situazione e lo stato del tuo aspirapolvere sono a portata di mano e possono essere gestiti in un click, in qualunque luogo e momento. 
Neato Botvac D3 Connected – Giudizio finale
La mia valutazione complessiva è molto positiva. Questo robot aspirapolvere si è rivelato un valido alleato nelle attività di pulizia quotidiane, dimostrando una grande versatilità sia per quanto riguarda le superfici trattabili sia per la tipologia di sporco (incluso il pelo degli animali). Nonostante il D3 rientri nella fascia entry-level della serie Botvac, il dispositivo offre prestazioni di alto livello e tecnologie avanzate, come la scansione laser per la mappatura degli ambienti e la gestione tramite Wi-Fi. I risultati sono impeccabili e garantiti sia dal design a D che facilita la pulizia degli angoli sia dalla conformazione della spazzola anteriore che è più lunga rispetto alle misure standard così da arrivare più vicino alle pareti (fino a 14 mm dai muri). L’unica pecca è forse la rumorosità: D3 Connected non è molto silenzioso, ma è giustificato dall’estrema potenza di aspirazione che lascia i pavimenti perfettamente sgombri da qualsiasi tipo di sporcizia, pronti per essere lavati