Recensione Huawei Mate 10 Pro: display 18:9 e batteria da record

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10/11/2017 Alessandra Basile 335

Dopo l'anteprima di Monaco, ho subito provato per qualche settimana il nuovo top di gamma di casa Huawei e mi ha conquistata per le tante novità introdotte. Leggi tutto nella mia recensione.


Il 16 ottobre, un caldissimo lunedì di autunno inoltrato, sono volata a Monaco di Baviera per assistere alla presentazione di Huawei Mate 10, l'ultimissimo nato nella casa cinese e che va finalmente a completare il panorama dei phablet di quest'anno. Un lancio quanto mai atteso che va a collocare Mate 10 Pro sicuramente tra i migliori smartphone 2017 e che risponde ad alcune critiche mosse al brand a inizio anno dopo l'introduzione di Huawei P10, uno dei protagonisti dello scorso Mobile World Congress di Barcellona. Infatti, Mate 10 Pro vede una serie di novità davvero interessanti: si tratta del primo smartphone Huawei con display Full View da 18:9 e pannello AMOLED, gode della certificazione IP67 per la resistenza ad acqua e polvere, monta una batteria da record e il nuovo processore Kirin 970 con intelligenza artificiale sviluppata per un dispositivo mobile.
Ho provato Huawei Mate 10 pro dalla sera stessa della presentazione di Monaco fino ad oggi e me ne sono innamorata. Ti racconto tutto nella mia recensione, ma partiamo come sempre con una carrellata sulle specifiche tecniche.
Huawei Mate 10 Pro – Caratteristiche tecniche
Come ti ho detto, è più corretto parlare di Huawei Mate 10 Pro come di un phablet poiché ha uno schermo con diagonale da 6 pollici. Già il pannello del display porta una delle prima grandi novità di questo device perché Huawei è passata dalla consueta tecnologia IPS all’AMOLED. La risoluzione è Full HD HDR10. L'altro "battesimo" di casa Huawei risiede ancora nello schermo perché è il primo Full View, vale a dire con ratio da 18:9.
Mate 10 Pro monta l’ultimissimo processore Huawei, Kirin 970 già presentato ad IFA a settembre e che ti ho raccontato in questo articolo. Anche il processore, un octa-core, è un grande punto di innovazione firmato Huawei perché è il primo SoC con intelligenza artificiale sviluppata per un dispositivo mobile. Ma ti parlerò meglio di questo nel paragrafo dedicato alle prestazioni. Kirin 970 è supportato da 6 GB di memoria RAM, mentre per lo storage interno hai a disposizione 128 GB, non espandibili. Inoltre, Mate 10 Pro è uno smartphone dual sim.
Su quest'hardware gira Android Oreo 8.0, personalizzato nell'interfaccia Emui di cui Huawei ha presentato l'update alla versione 8.0 proprio pensato per Oreo. Per quanto riguarda la batteria, su Mate 10 Pro troviamo una capacità da 4.000 mAh.
Infine, passiamo al comparto fotografico. Anche per questo modello, Huawei ha confermato la partnership con Leica che ha firmato la dual cam posteriore composta da un sensore RGB con risoluzione 13 MP e un sensore bianco e nero da 20 MP. L’apertura è da f/1.6 ed è la più ampia montata su una dual cam. Per la fotocamera interna per i selfie, invece, hai a disposizione 8 MP.

Leggi qui la scheda tecnica completa
 
Display e Design
Mi hanno entrambi convinta, soprattutto il display che finalmente diventa un vero punto di forza su uno smartphone Huawei. Personalmente, ho sempre prediletto i pannelli AMOLED rispetto agli IPS: vero, spesso l'AMOLED tende a saturare troppo i colori, tanto da risultare falsati. Eppure, il display del Mate 10 Pro non li flasha eccessivamente. Il risultato è che potrai visualizzare al meglio i contenuti su questo schermo senza dover regolare la luminosità al massimo – come mi è capitato di dover fare su alcuni IPS – godendo sempre di colori pieni, brillanti, luminosi, ma pur sempre naturali.
E il fatto di essere passati ad un form factor da 18:9 grazie al display Full View permette di avere una diagonale da 6 pollici pur mantenendo gli ingombri assolutamente accettabili. Huawei Mate 10 Pro è maneggevolissimo, anche grazie allo spessore di appena 7,9 mm.
Sul lato destro troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione e spegnimento, sottolineato da una lavorazione zigrinata. La cornice viene interrotta in concomitanza delle antenne, sul lato sinistro è presente il consueto slot per le SIM, mentre sul lato inferiore ecco il microfono, la porta USB 3.0 per la ricarica rapida e lo speaker. Stop. Probabilmente ti starai domandando: e il jack per le cuffie? Niente jack su Mate 10 Pro. Si tratta di una scelta che non ho compreso appieno e che mi ha stupita, ma tant'è. Nella confezione troviamo gli auricolari Huawei con attacco USB, quindi nessun problema. Se vuoi continuare a usare le tue consuete cuffie con attacco da 3,5 mm dovrai usare un adattatore, ma personalmente ti consiglio di utilizzare quelle in dotazione perché l'audio risulta nettamente più potente e nitido.
Paragrafo a sé merita la back cover, bellissima. A febbraio dopo il lancio di Huawei P10 in tanti avevano lamentato l'adozione di un design troppo anonimo, di aver rubato al device una chiara identità di design conseguita con le serie precedenti. Ebbene, ecco che Huawei Mate 10 Pro riconquista questa caratteristica con una scocca interamente in vetro 3D, simmetrica su tutti e quattro i lati, davvero elegante ed ergonomica. Fiore all’occhiello è la banda orizzontale che accoglie la dual cam, il flash led ed il laser autofocus. Quel tocco in più che, secondo me, è veramente la ciliegina sulla torta. La camera è leggermente sporgente, ma anche semplicemente utilizzando la cover in silicone presente nella confezione, il telefono non "ballerà" mai quando userai il touch tenendo il dispositivo su una superficie orizzontale.
Infine, sotto questa banda troviamo il fingerprint per lo sblocco dello smartphone con le impronte digitali. Il sensore è davvero infallibile: ho provato a coglierlo in castagna sbloccandolo con le mani bagnate, al contrario... Niente, mi ha sempre riconosciuta. E, oltretutto, in maniera fulminea. Ottimo, davvero.
Huawei Mate 10 Pro – Processore e prestazioni
Il cuore di questo smartphone è Kirin 970, il primo processore per smartphone al mondo che monta una NPU e non una CPU. Parliamo, quindi, di una Neural Processing Unit, un'unità neurale. Il nome è quasi fantascientifico, ma perché di fatto con Huawei Mate 10 Pro avrai tra le mani un telefono intelligente davvero, non solo uno smartphone. Questa NPU, infatti, presenta l'intelligenza artificiale pensata ed ottimizzata per l'utilizzo in ambito mobile. Il dispositivo, quindi, si prende del tempo per imparare a conoscere l'utente, le sue abitudini, i suoi comportamenti, raccogliendo dati ed analizzandoli. Dopo questa prima fase di conoscenza, Huawei Mate 10 Pro inizia ad ottimizzare tutti i processi in funzione dell'utente stesso. Il risultato sarà uno smartphone sempre reattivo e veloce.
Io l'ho usato per tre settimane piene proprio per permettere al telefono di "fare la mia conoscenza" e devo dire che le prestazioni sono sempre state al top. Navigazione tra le app, su web e sui social sempre fluida e veloce, massima reattività ai comandi, anche tenendo più applicazioni aperte in background.

L’intelligenza artificiale del processore Kirin 970, inoltre, va ad ottimizzare i consumi energetici del dispositivo. Già la batteria ha una capacità davvero generosa – 4.000 mAh – se poi ci mettiamo anche la gestione da parte dell'intelligenza del telefono, arriviamo ad un'autonomia da record. Io l'ho usato come smartphone di lavoro in queste tre settimane di test, quindi oltre all'utilizzo normale come web, social e fotocamera, ho anche gestito tutta la posta e le notifiche di lavoro, oltre le chiamate. In tutto questo, non ho avuto fatica a sfiorare le due giornate di autonomia. Davvero eccezionale.
Huawei Mate 10 Pro – Fotocamera
Non si può parlare di uno smartphone Huawei senza approfondire debitamente la fotocamera. Da quando Huawei ha siglato la partnership con Leica e ha introdotto le dual camera con doppio sensore RGB + Black & White, gli smartphone Huawei sono sempre tra i migliori cameraphone sul mercato.
La fotocamera di Mate 10 Pro mi ha sicuramente entusiasmata e in queste tre settimane non volevo smettere di fotografare qualsiasi cosa, anche per divertirmi con l’intelligenza artificiale. Ebbene sì, anche qui Kirin 970 ci mette del suo e con risultati stupefacenti. Infatti, il processore neurale è in grado di riconoscere al volo quello che stai inquadrando e va a regolare di conseguenza tutti i vari settaggi della scena, come esposizione, luminosità e contrasto. Huawei Mate 10 è in grado di distinguere un cane da un gatto, dei fiori da delle foglie, identifica tramonti, testi scritti... Il database codificato da Kirin 970 al momento annovera 14 tipi di soggetti. Ho provato, ad esempio, a inquadrare delle foglie durante una passeggiata in montagna e ho visto che quando la fotocamera le ha riconosciute il verde è diventato più saturo – regolazione che probabilmente avrei apportato io poi in postproduzione. E invece no, già fatto.
Inoltre, Huawei ha fatto un vero passo avanti nella gestione della fotocamera rispetto ai modelli precedenti. Infatti, se prima lo scatto non era rapidissimo perché era necessario consentire il tempo di sovrapposizione dei due scatti simultanei (a colori e in bianco e nero), con Huawei Mate 10 Pro avrai un telefono "punta e scatta", come si suol dire. Non dovrai impazzire con le regolazioni manuali per sfruttare appieno le potenzialità della dual cam Leica: in pochissimi istanti il telefono farà tutto da solo e avrai ottimi risultati. Sempre nella passeggiata in montagna di cui sopra, io ho scattato alcune fotografie di cui mi sono letteralmente innamorata e le ho dovute necessariamente realizzare in pochi secondi. Ero, infatti, con il mio cane che tirava il guinzaglio da una mano ed ero sbilanciata dal peso della borsa delle castagne. Quindi, con Mate 10 impugnato nella mano destra, ho scelto le varie inquadratura e in un attimo ho scattato. Come sempre, trovi alla fine di questa recensione, queste ed altre fotografie scattate durante il test.
Ricezione
Nel processore Kirin 970 è integrato un modem di categoria 18, vale a dire che raggiunge una velocità in download di 1,2 Gbps. Non avrai, quindi, problemi quando dovrai navigare o scaricare contenuti. Huawei Mate 10 Pro è uno smartphone con connettività LTE 4G ed io non ho mai riscontrato alcun tipo di criticità per quanto riguarda la ricezione, anche utilizzandolo in roaming da Monaco.
L'audio in chiamata è risultato nitido e cristallino, sia dalla capsula auricolare, sia in vivavoce.
Huawei Mate 10 Pro – Giudizio finale
Proviamo a tirare insieme le fila di questo test su Huawei Mate 10 Pro. Sicuramente ti posso dire che le novità introdotte sono tante, trattandosi di uno smartphone Huawei. Le uniche che non ho apprezzato sono la rimozione del jack da 3,5 mm per l’audio e l’espandibilità di memoria. Comunque, mentre la prima ha a che vedere direttamente con l'utilizzo prettamente pratico, la seconda è quasi più ideologica perché di fatto i 128 GB di memoria interna sono sicuramente più che sufficienti.
Invece, ho veramente amato in queste settimane il nuovo display Full View AMOLED che permette di godere al massimo i propri contenuti multimediali, così come il design nuovo che ho davvero apprezzato. Un plauso per la batteria, asso nella manica di Huawei Mate 10 Pro che lo rende un device davvero affidabile da portare in giro, senza temere che ti abbandoni a tre quarti di giornata. Ottimo anche il nuovo processore Kirin 970 con intelligenza artificiale che mi ha convinta soprattutto nella sua applicazione della fotocamera. Termino, quindi, con la dual camera Leica e che dire? Meravigliosa anche questa volta.
Huawei Mate 10 Pro sarà disponibile dal 15 novembre al prezzo di 849 Euro.