Recensione cuffie wireless Sony MDR-100: tutti i pro e i contro

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23/02/2017 Danilo Pagnin 1079

Se avete intenzione di acquistare delle cuffie Hi-Fi vi consigliamo di leggere prima le nostre impressioni sulle Sony MDR-100 Bluetooth con microfono incorporato e tecnologia noise cancelling


Abbiamo provato la cuffie over-ear Bluetooth Sony Mdr-100, un prodotto di fascia alta completo di microfono incorporato e funzione di riduzione del rumore (noise cancelling). In questa recensione vi illustreremo le nostre impressioni dopo un uso prolungato e in diverse ambientazioni e contesti. Partendo dalle caratteristiche tecniche.

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Caratteristiche tecniche
Il piatto della scheda tecnica si presenta piuttosto ricco e ambizioso: tecnologia One Touch NFC (Near Field Communication) per una comunicazione wireless bi-direzionale, una risposta di frequenza amplissima, 5-40.000 hz, in grado di "pescare" sfumature musicali e vocali su tutto lo spettro dell’udito umano -che, ricordiamo, è all’incirca 20-20.000 hz: sotto e sopra questa soglia le percezioni sono di ordine tattile-. La qualità audio dichiarata è pertanto ad alta risoluzione (Hi-Res audio) in grado di viaggiare anche attraverso le frequenze Bluetooth grazie alla tecnologia LDAC proprietaria di Sony che consente una trasmissione di dati decisamente più ricca di quella più comunemente utilizzata, quella con codec SBC: quest'ultima può trasportare un segnale audio ad un massimo di 328kbps contro i 990kbps della tecnologia LDAC, secondo quanto dichiarato da Sony. Questo dovrebbe significare un suono senz'altro più ricco e con meno distorsione.
I driver hanno diametro di 40mm e le cupole del diaframma presentano un rivestimento in titanio, riducendo al minimo la distorsione. Chiudono il quadro la presenza del microfono incorporato e la tecnologia di cancellazione del rumore (noise cancelling) attivabile attraverso un tasto presente di fianco a quello di accensione.
Insomma un concentrato di tecnologia di grande qualità che insieme alla storica esperienza Hi-Fi di Sony posizionano queste cuffie ai piani alti del mondo audio.
 
Aspetti positivi
Abbiamo aperto la confezione delle cuffie non appena arrivate in ufficio, incuriositi dall’elegante scatola in robusto cartone patinato: all’interno troviamo il libretto di istruzioni insieme all’elegante custodia rigida dello stesso colore delle cuffie (rosso, nel nostro caso), con apertura a cerniera. Le dimensioni appaiono importanti ma non impattano su peso e indossabilità, due punti di forza del prodotto: leggere, avvolgenti e con materiali curati che non disturbano anche le pelli più sensibili per un tempo prolungato. Appena indossate si avverte da subito una riduzione del rumore ambientale, grazie ai morbidi cuscinetti suvraurali che avvolgono perfettamente le orecchie: il successivo azionamento del tasto noise cancelling sembra chiuderci in una capsula spaziale, grazie ad un'azione antirumore davvero sorprendente, basata su un "ascolto" attivo dei rumori esterni di cui viene invertita la fase sonora. Le istruzioni indicano di premere il pulsante di avvio per 5’’ al fine di rendere visibile il prodotto nei vari dispositivi a cui si vogliono collegare: nonostante la dichiarata immediatezza dell’associazione, in alcuni casi (un Macbook Air, per esempio) c’è stata qualche difficoltà di sincronizzazione ma alla fine ci siamo riusciti. Nessun problema di associazione invece con uno smartphone Sony Xperia XZ con sistema operativo Android 7.0 e con un Nokia 635 con sistema operativo Windows 10 mobile.

La qualità del suono è molto elevata: si sentono molto bene gli acuti e i bassi, con un effetto positivo soprattutto nei casi in cui la sorgente sonora è di qualità non eccelsa (streaming audio con Spotify, video di YouTube): si ha un effetto enhancer che ottimizza perfettamente anche la voce, nel caso di utilizzo per videochiamate con Skype o Facetime o di telefonate classiche da smartphone.
Con collegamento via cavo ad una fonte Hi-Fi (amplificatore, lettore CD) rispondono con una dinamica del suono importante e "sinfonica", senza compromessi anche per le orecchie più esigenti.
Le abbiamo provate a lungo sia in ufficio che in situazioni differenziate, per esempio in giornate di studio a casa e in biblioteca, dove svolgono in modo eccellente il compito di rilassare e aiutare la concentrazione grazie alla riduzione del rumore e al basso impatto fisico che insieme alla qualità dei materiali e alla snodabilità dei padiglioni le rendono una delle cuffie che danno il massimo comfort tra le tante provate.
A nostro giudizio la resa è particolarmente elevata nell’ascolto di musica elettronica d’atmosfera (chill-out, ambient, deep-house), nello smooth jazz e per la musica classica, soprattutto concerti per pianoforte e orchestra, ma anche nel rock.
La durata della batteria è eccezionale: le abbiamo utilizzate via Bluetooth per giorni dimenticandoci di ricaricarle.
 
Aspetti negativi
L’ampiezza della gamma sonora e quell'effetto enhancer di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo rappresentano un punto di forza o un punto a sfavore a seconda dell'angolo di visuale con cui ragioniamo e viviamo le varie esperienze di ascolto. Si tratta, nell'uno e nell’altro caso, di valutazioni squisitamente soggettive, come è normale che sia, che crediamo possano essere facilmente condivise a seconda dell'utilizzatore.
L’effetto realtà aumentata che le MDR-100 offrono, soprattutto nell'ascolto di viniliCD audio e files molto definiti e di alta qualità (come gli mp4 di iTunes o anche gli mp3 in uso negli ultimi anni in molti provider di musica digitale, molto meno compressi di quelli in uso all’inizio dell’era digitale) trasmette una sensazione di saturazione sonora, soprattutto spostata su acuti e bassi, che può risultare leggermente fastidiosa per i puristi dell’Hi-Fi e per chi in generale cerca un suono più morbido e naturale. Un pezzo ricco di acuti, come per esempio un brano jazz suonato con molto utilizzo dei piatti, piuttosto che una voce femminile particolarmente acuta, possono risultare lievemente snaturati dal senso di saturazione e dal fatto che i forti acuti sacrificano un poco i toni medi. 
Per usare un termine di paragone, tra queste cuffie e altre che abbiamo utilizzato c’è una differenza simile a quella che c’è tra un TV LCD QHD, i cui colori tendono ad essere molto saturi e contrastati, e uno con tecnologia al plasma, che trasmette una sensazione di naturalezza.
La durata della batteria, uno dei punti di forza, richiede per contro tempi di ricarica più elevati rispetto ad alcune cuffie concorrenti di questa fascia.
Infine, a qualche occhio particolarmente esigente, il design può apparire un poco ridondante e "pesante", discostandosi dallo stile più "minimal" di altri noti brand di cuffie.
 
Conclusioni
Cuffie in ogni caso eccellenti, ad elevato contenuto tecnologico e ottimo design: alta anche la qualità dei materiali utilizzati e utile la custodia fornita di serie, realmente protettiva.
Ci sono complessivamente piaciute molto, con sfumature che dividono i puristi dell’hi-fi e del suono naturale dagli utilizzatori soprattutto "digitali", navigatori abituali di YouTube, Spotify e piattaforme di streaming audio, che trovano in queste cuffie un'eccezionale risposta in termini di dinamica sonora e di qualità audio complessiva. 
Unanime la valutazione sull’ottimo sistema di noise cancelling, decisamente efficace e con il pregio di poter essere attivato e disattivato a piacimento.
Comode anche le regolazioni del volume integrate sul padiglione sinistro e la possibilità di avanzare-indietreggiare nei brani in ascolto attraverso comodi pulsanti.
E il prezzo? Non per tutte le tasche, inutile nasconderlo, ma il vecchio adagio del rapporto costo-qualità risulta particolarmente vero nel mondo dell'hi-fi e dell'audio in generale: la qualità, insomma, si paga.