Deumidificatore o condizionatore?

Guida all'acquisto
17/07/2019 Maria Antonia Frassetti 15926

Se stai pensando a come combattere il caldo estivo , ecco qualche consiglio utile per scegliere l’elettrodomestico migliore per le tue esigenze. Sai qual è la differenza tra deumidificatore e condizionatore?

Ormai il caldo è arrivato. Non si sfugge, che si tratti di Scipione o di qualche altro anticiclone africano dal nome esotico. E così, come ogni anno, abbiamo iniziato a lamentarci e a rimpiangere il freddo e il gelo invernali (persino la pioggia e la nebbia). Per non ritrovarci a boccheggiare tra le mura domestiche nel pieno della calura estiva, è necessario organizzarsi adeguatamente. Ma in che modo?

Molte sono le opzioni possibili. Tutto dipende dal luogo in cui abitiamo, dalle caratteristiche della nostra casa e, ovviamente, dalle esigenze personali. Tra le tante domande amletiche che puntualmente ci poniamo una è sicuramente questa: è meglio un deumidificatore o un condizionatore portatile? Infatti, a meno che tu non decida di optare per il buon vecchio ventilatore oppure (all’estremo opposto) per un impianto di climatizzazione fisso, sono queste le alternative da prendere in considerazione. Quindi, deumidificatore o condizionatore? E il condizionatore deumidificatore? Vediamo quali sono le differenze tra questi elettrodomestici e perché dovresti scegliere o l’uno o l’altro.
 

Deumidificare: cosa significa?

La domanda non è forse così banale. Il deumidificatore toglie l’umidità dall’aria: questo vuol dire che non butta fuori aria fredda, ma che “assorbe” il vapore acqueo (l’umidità appunto) presente nell’aria. Lavorando in questo modo, ci consente di tollerare meglio il caldo umido e afoso, che è quello più pesante e difficile da sopportare in estate. Quindi, il deumidificatore rinfresca senza agire direttamente sulla temperatura dell’ambiente (riducendo i gradi centigradi della stanza in cui è collocato), ma trasformando il caldo da umido a secco, attenuandone la nostra percezione.

I consumi di un deumidificatore sono di norma inferiori rispetto a quelli di un condizionatore: proprio perché non c’è emissione di aria condizionata, ha bisogno di meno energia per funzionare. Anche i prezzi sono più contenuti: ovviamente esistono varie fasce di prezzo, ma un modello base di deumidificatore ha un costo sicuramente minore rispetto ad un condizionatore di pari livello. Quindi, per rispondere alla domanda se è meglio un condizionatore o un deumidificatore, ti consiglio di fare anche una valutazione economica.

Se vuoi saperne di più, leggi anche "Il deumidificatore, come funziona e a cosa serve"
 

Condizionatori per casa: caratteristiche

Il condizionatore combatte il caldo usando un’arma diversa: un getto di aria fredda emesso nell’ambiente, la cui temperatura può essere controllata a regolata a piacimento e a seconda delle esigenze. L’effetto è sicuramente più rapido: in pochi minuti l’elettrodomestico è in grado di abbassare o alzare i gradi centigradi impostati, dando un sollievo immediato

In commercio esiste anche il cosiddetto climatizzatore deumidificatore, ovvero un tipo di condizionatore con funzione deumidificatore. Se non sai proprio scegliere tra i due elettrodomestici, questa potrebbe essere una soluzione. Sappi, però, che un condizionatore multifunzione non ha la stessa capacità di deumidificazione di un apparecchio sviluppato ad hoc per svolgere questo tipo di operazione. Non ti aspettare, dunque, la stessa potenza e lo stesso risultato.

Deumidificatore o condizionatore?

A questo punto non ci resta che tirare le somme e cercare di capire in quali contesti si possono sfruttare al meglio. Partiamo dal deumidificatore: consiglio di sceglierlo se il problema principale d’estate (ma anche d’inverno) è l’umidità. Per esempio, se abiti in un’area geografica dove c’è molto vapore acqueo (vicino al mare o ad un fiume) oppure in un’abitazione particolarmente umida (se è collocata al piano terra o è mal isolata), allora quello di cui hai bisogno prima di tutto è uno strumento per eliminare l’umidità. Così facendo avrai già un enorme beneficio e potrai goderti una casa più fresca.

Il deumidificatore fa male? Assolutamente no. Sappi, infatti, che questo apparecchio serve anche a purificare l’aria domestica: dove c’è vapore e condensa è molto probabile che proliferino muffe, batteri e organismi nocivi per la nostra salute.
Ti ricordo l’ultimo vantaggio: il deumidificatore vince nel contenimento dei costi, sia per quanto riguarda il prezzo di acquisto che per i consumi energetici durante l’utilizzo.

Perché preferire invece un condizionatore? Lo consiglio se vivi in un ambiente solitamente secco e hai bisogno di una soluzione veloce e potente per far scendere rapidamente la temperatura.
Inoltre, esistono modelli che integrano l’opzione pompa di calore: sono in grado di produrre anche aria calda e funzionano come apparecchi di riscaldamento nelle stagioni fredde. Se il tuo impianto domestico non è abbastanza efficiente d’inverno, puoi potenziarlo (o sostituirlo) con un condizionatore di questo tipo. Soprattutto se non hai problemi di bolletta.
Deumidificatore De Longhi - Tasciugo AriaDry DD230P

Capacitā deumidificazione: 30 L/24ore; Funzioni: Deumidificazione; Portata d'aria: Non dichiarata; Colore: Grigio;

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Deumidificatore Hotpoint Ariston - Deos 21S

Capacitā deumidificazione: 21 L/24ore; Funzioni: Depurazione, Deumidificazione; Portata d'aria: 225 m3/h; Colore: Bianco;

289,99

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289,99

Deumidificatore De Longhi - Tasciugo AriaDry Multi DDSX 225

Capacitā deumidificazione: 25 L/24ore; Funzioni: Asciugatura, Deumidificazione; Portata d'aria: Non dichiarata; Colore: Grigio;

398,99

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