Come scegliere il miglior amplificatore Hi-Fi

Guida all'acquisto
26/11/2019 Danilo Pagnin 998

Scegliere un amplificatore hi-fi per lo stereo da casa è una scelta fondamentale se sei un audiofilo: in questa guida ti spiego come scegliere il miglior amplificatore hifi.

Se per te quello che per decenni è stato chiamato "impianto stereo", o semplicemente "hi-fi" o "stereo", resta un elemento fondamentale nella tua quotidianità casalinga, saprai sicuramente che il cuore di tutto è l'amplificatore, cioè l'elemento in cui avviene la sintesi dei segnali provenienti da giradischi, lettore CD, TV o altro, per trasformarsi in impulsi elettrici potenziati e diretti alle casse acustiche. Un amplificatore di qualità, correttamente proporzionato all'ambiente in cui dovrai posizionarlo, è la base per poter godere di un suono pieno e coinvolgente, fondamentale per un appassionato di musica: non si tratta quindi di un semplice device di elettronica, ma di un vero e proprio oggetto emozionale. In questa guida ti spiego le principali coordinate da tenere presenti qualora tu stia approcciandoti all'acquisto dell'elemento centrale del tuo impianto stereo da casa: ecco come scegliere il miglior amplificatore hi-fi.

Guarda tutti gli amplificatori e sintoamplificatori
 

Amplificatore Hi-Fi: cos'è e come funziona

Nel mondo dell'Hi-Fi audio, l'amplificatore è l'elemento (visivamente una sorta di scatola) a cui vengono connessi attraverso cavi i vari componenti dell'impianto hi-fi, cioè tradizionalmente il giradischi, il lettore CD e/o DVD, un sintonizzatore radio e qualsiasi altra fonte audio elettronica dotata di uscite jack. La musica e le voci, scomposte nel solco di un disco in vinile o digitalizzate all'interno di un CD o DVD, vengono trasformate in microimpulsi elettrici che finiscono nell'amplificatore, dove vengono (appunto) amplificate e trasformate in altrettanti impulsi che alimentano le casse acustiche, producendo il suono. Avviene, insomma, una sorta di "magia" che consente agli impulsi elettrici di diventare vibrazioni negli speaker, quindi suoni percepibili dell'orecchio umano per poi divenire infine pura emozione e godimento nell'ascoltatore.
 

Amplificatore stereo hi-fi: tipologie

Un tempo esistevano solo gli amplificatori valvolari, di cui esiste ancora una produzione di nicchia e che sono molto apprezzati dai fanatici della qualità audio. Senza entrare nei dettagli tecnici, un amplificatore valvolare ha una struttura composta da valvole, che servono ad aumentare la tensione elettrica dei segnali in ingresso, mentre nella gran parte degli amplificatori che trovi in commercio la struttura è a transistor (il cui primo prototipo risale addirittura al 1947), elementi che aumentano la corrente (non la tensione) in ingresso. In estrema sintesi, la dinamica del suono prodotta da un amplificatore valvolare è, nell'opinione di molti audiofili, più "calda" all'orecchio dell'ascoltatore, con una resa complessiva migliore. Per darti un'idea, l'iconico suono della chitarra di Carlos Santana è frutto di un amplificatore (in questo caso per chitarra) con distorsione valvolare, mentre quella di molti gruppi Heavy-metal, ad esempio, è frutto di una distorsione a transistor. Lo svantaggio degli amplificatori valvolari è di essere mediamente molto voluminosi, di scaldare parecchio e di consumare molta corrente. Oltre a ciò, una volta acceso, occorre attendere alcuni minuti prima che le valvole si scaldino a puntino per poter dare il meglio e il prezzo di acquisto è mediamente molto più elevato rispetto ad un amplificatore e transistor. Quanto alla divisione tra amplificatori pre-finali e finali, quel che mi preme dirti qui è che l'amplificatore che ti appresti ad acquistare in un emporio di elettronica è quasi sicuramente un amplificatore integrato, cioè pronto per funzionare senza necessitare dell'ausilio di un pre-finale.
 

Potenza e funzionalità: come scegliere il miglior amplificatore per le tue esigenze

Se non vuoi badare a spese, non scarterei l'ipotesi di un amplificatore valvolare, tuttavia è molto più probabile che ti indirizzerai ad un amplificatore a transistor. L'ideale sarebbe coordinare l'acquisto dell'amplificatore con quello delle casse acustiche, perché la potenza delle casse va proporzionata a quella dell'amplificatore, pena il rischio di rovinare le casse oppure di una resa sonora inferiore alle aspettative (leggi anche come scegliere le migliori casse acustiche). Sulle schede tecniche delle casse acustiche trovi spesso l'indicazione riguardo la potenza consigliata dell'amplificatore: in linea di massima, l'ideale sarebbe una potenza di output uguale o poco superiore a quella della somma delle due casse.  Per alimentare due casse da 50W ad esempio, un amplificatore da 100W di potenza andrebbe benissimo. Quanto alle funzioni disponibili su un amplificatore, se ami ascoltare la radio ti consiglio un sintoamplificatore, cioè un amplificatore con integrato un sintonizzatore (ovviamente scegline uno con sintonizzatore digitale DAB+, per poter ascoltare la radio attraverso il segnale digitale, con maggior qualità sonora e stabilità di frequenza). Se ascolti molta musica sul PC, lo smartphone o il tablet, penserei ad un prodotto con la connettività Bluetooth di serie, in modo da poter lanciare lo streaming audio dal tuo device e sentirlo riprodotto in alta qualità sul tuo impianto stereo: su questi amplificatori sono montati di serie dei convertitori digitale-analogico che "scaldano" e migliorano il segnale proveniente via Bluetooth, normalmente più "povero" rispetto a quello proveniente da un lettore CD, per renderlo il più possibile vicino alla qualità hi-fi.

Quanto alla classe degli amplificatori, la scala non funziona come per la classe di consumo degli elettrodomestici: le classi non denotano il consumo elettrico, bensì il tipo di funzionamento del sistema di amplificazione, e, ad esempio, gli amplificatori di classe D utilizzano tecnologia digitale con un alto livello di efficienza a fronte di consumi elettrici minimi e bassa produzione di calore. Sulle schede tecniche, frequentemente troverai scritto di quale classe sono i finali di potenza inseriti nel tuo amplificatore (A, AB, D, ecc.).
Infine, se hai un vecchio giradischi vintage e vuoi utilizzarlo col tuo hi fi, verifica che vi sia l'ingresso Phono, indispensabile perché il tipo di segnale prodotto dai giradischi è diverso da quello degli altri componenti e non funzionerebbe collegato ad un altro ingresso, mentre i giradischi di produzione recente hanno solitamente un piccolo preamplificatore che consente di emettere un segnale analogo a quello di un lettore CD o di cassette, pertanto possono essere collegati ad ingressi CD, TAPE o AUX dell'amplificatore senza problemi.
 

Amplificatori e sintoamplificatori home theater

Se le tue esigenze sono quelle di un audiofilo vintage, tra dischi in vinile, audiocassette e CD, ti potrà andare benissimo un amplificatore standard, con le classiche uscite per 4 casse acustiche stereo, ingressi CD, Tape, Phono, AUX e, tutt'al più, connettività Bluetooth. Ma se vuoi un amplificatore o sintoamplificatore su cui strutturare un sistema home theater, il discorso cambia: i sistemi home theatre sono concepiti per lavorare su più canali (non i 2 classici canali stereo), configurati come 5.1, 7.2, ecc., per produrre quegli effetti sorround che sono ciò che differenzia questi impianti da quelli tradizionali. Per avere quegli effetti audio, un sintoamplificatore home theatre monta a bordo decoder digitali per poter riprodurre gli standard DTS-HD Master Audio, Dolby Pro Logic, Dolby Atmos, DTS:X, ecc. nonché possono riprodurre lo standard Hi-Res Audio per l'ascolto di musica in alta definizione (se il contenuto è Hi-Res audio nativo). Se, quindi, la tua esigenza è di goderti i tuoi film preferiti come se fossi al cinema, è fondamentale coordinare l'acquisto del miglior amplificatore home theater con il kit di casse adeguato, cioè configurate per lavorare sui canali previsti dall’amplificatore (7.2, 5.1, ecc.). Alcuni di questi amplificatori sono predisposti per far parte di un ecosistema wireless sincronizzato attraverso un'app con smartphone, tablet e PC, come ad esempio i sistemi MusicCast di Yamaha: in questo caso, l'amplificatore diventa l'elemento centrale della casa per usufruire contenuti audio e video in alta qualità, con la possibilità di diventare il cuore di un eventuale sistema multiroom.
Amplificatore Denon - HEOS HS2 per streaming audio wireless
- € 6  gratis Consegna gratuita

Tipologia: Amplificatore; Configurazione audio: 70 canali wireless; Potenza RMS: 240 W; Funzioni: Amplificatore, Lettore audio di rete, Lettore digitale, Radio Internet; Colore: Argento; Sintonizzatore: Non presente;

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Sintoamplificatore Denon - AVR-X250BT 130W 5.1canali Surround 3D Nero
- € 71  gratis Consegna gratuita

Tipologia: Ricevitore AV; Configurazione audio: Canale 5.1; Potenza RMS: n.d.; Funzioni: Ricevitore AV; Colore: Nero; Sintonizzatore: Digitale;

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- 24%¤ 298,99

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Sintoamplificatore Yamaha - Rn-402d

Tipologia: Sintoamplificatore; Configurazione audio: 2 canali stereo; Potenza RMS: 115 W; Funzioni: Lettore di rete, Lettore digitale, Radio DAB, Radio Internet, Ricevitore; Colore: Nero; Sintonizzatore: Digitale;

498,99

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498,99

Amplificatore Pioneer - A-40ae - amplificatore a-40aeb
 gratis Consegna gratuita

Tipologia: Amplificatore; Configurazione audio: n.d.; Potenza RMS: 120 W; Funzioni: Amplificatore; Colore: Nero; Sintonizzatore: n.d.;

351,99

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