Le 5 donne del 900 che hanno fatto la storia dell'informatica

News
04/08/2017 Maria Antonia Frassetti 592

Lo sapevate che all'origine dell'informatica ci sono anche nomi femminili? Oggi vi raccontiamo la storia di 5 signore del XX secolo che hanno influenzato il mondo dei computer e della programmazione informatica.

Quando si parla di storia dell’informatica, saltano subito alla mente nomi celebri come quelli di Steve Jobs e Bill Gates. Molti però non sanno che, ben prima di loro, ci sono state altre figure importanti che hanno posto le fondamenta dei computer moderni, sia dal punto di vista hardware che software. Tra le fila di questi pionieri, per lo più sconosciuti, troviamo anche alcune “insospettabili” donne. Oggi le chiameremmo “nerd”. Nel XX secolo erano studiose e appassionate di matematica e di nuove tecnologie, che si sono cimentate (con successo) in un settore in fase di sviluppo, dalla forte connotazione maschile.

Dopo avervi parlato delle 5 donne più influenti dell’hi-tech e del mondo digital attuale, voglio ricordare le signore dell’informatica del 900. In realtà, già un secolo addietro Ada Lovelace (1815 -1852), figlia del celebre poeta romantico Lord Byron, passava alla storia come la prima programmatrice al mondo per aver scritto il primissimo algoritmo informatico e aver collaborato con il matematico Charles Babbage alla realizzazione della macchina analitica (precursore del calcolatore moderno). Non a caso, il linguaggio di programmazione Ada è stato così chiamato proprio in onore di Ada Lovelace. Dopo di lei, il XX secolo vede l’avvicendarsi di contributi femminili di rilievo nel settore informatico: ecco quali sono le 5 donne che hanno influenzato la storia del computer. 

1 - Grace Murray Hopper (1906 – 1992), l’inventrice del linguaggio COBOL
Scienziata e ammiraglio della marina militare degli Stati Uniti d’America, Grace ha inventato il primo linguaggio di programmazione indipendente dalla macchina (COBOL), per applicazioni in ambito commerciale e amministrativo. Si devono alla sua grande capacità analitica sia il termine "bug" che la teorizzazione del "debugging", con cui ci si riferisce ancora oggi agli errori informatici e alla loro risoluzione. Importante è stata anche la sua attività come programmatrice su Mark I, il primo computer digitale della marina per il calcolo delle angolazioni delle traiettorie dei missili. E se vi pare poco, aggiungo che nel 1952 Grace Hopper ha realizzato il primo compilatore della storia dell’informatica, capace di superare i limiti e gli errori del linguaggio binario utilizzato fino a quel momento.

2 - Hedy Lamarr (1914 – 2000), l’inventrice del wireless 
Oltre che per la sua straordinaria bellezza, Hedy va ricordata per le grandi capacità intellettuali e matematiche, a dimostrazione che una donna bella non è necessariamente stupida. Di origine austriaca, Hedy si dedicò alla carriera artistica, lavorando come attrice e interpretando le prime scene di nudo del cinema tra le critiche dell’opinione pubblica del tempo che gridava allo scandalo. Non ci crederete, ma Hedy fu anche scienziata e ricercatrice di successo nel settore della difesa (non a caso, era sposata con un fabbricante d’armi). Negli anni ‘30, elaborò il concetto di spread-spectrum, una tecnica per la trasmissione di informazioni su frequenze radio che fu poi alla base della tecnologia wireless, così importante nelle telecomunicazioni e nell’informatica di oggi. L’invenzione le venne riconosciuta soltanto nel 1997, a pochi anni dalla morte, quando fu insignita del premio Pioneer Award dalla Electronic Frontier Foundation.

3 - Mary Kenneth Keller (1913 – 1985), una vita tra chiesa e informatica
Tra i pionieri dell’informatica (potremmo dire all’estremo opposto di Hedy Lamarr), troviamo anche una religiosa. Ebbene sì, avete capito bene: suor Mary Kenneth Keller. Si tratta della prima donna ad aver conseguito un dottorato in informatica negli Stati Uniti nel 1965, con una tesi sull’elaborazione di algoritmi per la soluzione analitica di equazioni differenziali. Dopo aver preso i voti, suor Mary è riuscita a raggiungere un altro importante primato: nel 1958 è stata la prima donna ad essere ammessa a lavorare presso l’avveniristico Computer Center dell’Università di Darmouth, dove fu chiamata per collaborare allo sviluppo del linguaggio di programmazione BASIC, in una realtà fino ad allora di soli uomini. Mary Keller vedeva nel computer un mezzo potente – soprattutto a sostegno delle donne – per la promozione dell’educazione e l’accesso all’informazione. 

4 - Karen Spärck Jones (1935-2006), la donna che ha contribuito alla nascita di Google
Scienziata e informatica britannica, Karen viene ricordata per aver espresso questa opinione sul rapporto tra donne e computer: “L’informatica è troppo importante per essere lasciata agli uomini”. Per questo motivo, Karen riteneva che ci dovessero essere più menti femminili impegnate nel settore informatico. E’ a partire da questa consapevolezza che la ricercatrice ha costruito la propria carriera e ha portato avanti i suoi studi nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
Il suo contributo più importante? Possiamo dire che senza di lei, molto probabilmente, Google non esisterebbe. Infatti, Karen è stata la prima ad avere introdotto il concetto di “inverse document frequency”, un sistema per ricavare automaticamente un testo da un indice di documenti. Questo è il meccanismo che sta alla base dei motori di ricerca attuali, Google in primis, ma anche della ricerca vocale.

5 - Anita Borg (1949-2003), la donna che ha lottato per la parità di genere nell’informatica 
Per concludere la nostra selezione, abbiamo deciso di inserire questa programmatrice americana per il ruolo attivo e costante che ha svolto nel corso della sua vita nell’avvicinare le donne alla tecnologia e al mondo dei computer. In che modo? Dopo aver conseguito un dottorato in informatica presso la New York University con una tesi sull'efficienza della sincronizzazione dei sistemi operativi, Anita ha iniziato a lavorare come programmatrice per poi fondare l’Institute for Women and Technology (per l’abbattimento delle diversità di genere) e la Grace Hopper Celebration of Women in Computing, una conferenza dedicata al ruolo delle donne nel settore informatico. Infine, negli anni 80, la Borg ha creato un’ampia comunità online denominata “Systers” per lo scambio di e-mail tra donne dell’informatica.