Virus per Smart TV, sono davvero un rischio? Le 3 cose da sapere

News
21/04/2017 Danilo Pagnin 276

Si parla sempre più dell'esistenza di virus che circolano per Smart TV: vi spiegheremo in breve perché al momento non ci sono rischi.

Da qualche tempo alcuni "rumors" parlano di imminenti attacchi di hacker ai nostri smart TV, utilizzando lo stesso tipo di meccanismo informatico con cui attaccano i nostri PC, smartphone e tablet, tanto che persino il colosso Samsung ha preso posizione sull'argomento. In questo articolo parleremo di 3 cose da sapere e del perché in Italia non corriamo rischi.

Guarda tutti i TV LED
 
1.    Virus per smart TV: cosa sono e cosa fanno
Come molti ormai sanno, uno SMART TV è un apparecchio televisivo dotato di connettività Internet che consente all’utente di navigare nel WEB attraverso un browser. Questa grande novità che da qualche anno sta invadendo le nostre case ha aperto molte potenzialità di utilizzo di un televisore fino a pochi anni fa sconosciute: dalla semplice navigazione all'utilizzo di APP specifiche e di provider di intrattenimento specializzati come Netflix, Cubovision o NowTV. Anche ad una TV standard si può, ovviamente, collegare un PC o un tablet e godere della visione di video e film su uno schermo più grande, tuttavia l’esperienza di utilizzo di uno Smart TV risulta molto più semplice e interattiva.
Ormai da qualche tempo si parla della possibilità da parte degli hacker di infettare questi apparecchi con virus in grado di violare il sistema operativo e di entrare pertanto all’interno del nostro TV coi privilegi di amministratore, senza che ci si accorga di nulla. Questo consentirebbe al potenziale hacker di cambiare le impostazioni, sapere ciò che vediamo e copiare le impostazioni salvate nei vari account, per poi replicarle diffondendosi via etere ad altri apparecchi.
Attraverso la webcam e il microfono, per i TV in cui sono presenti, è addirittura potenzialmente possibile spiare fisicamente ciò che avviene all’interno dei luoghi dove il TV è installato, come recentemente Wikileaks ha svelato: qualcosa di davvero molto vicino a quanto ipotizzato da George Orwell nel celeberrimo romanzo 1984.
 
2.    Virus per Smart tv: come si diffondono
Questo poco rassicurante scenario da “Grande fratello” tuttavia può diffondersi solo a tre condizioni necessarie contemporaneamente:
a)    il TV deve essere collegato all'antenna del segnale digitale terrestre DVB-T;
b)    il TV deve essere connesso ad Internet attraverso un router;
c)    il TV deve ricevere i servizi HbbTV
Questa terza condizione al momento è il maggiore ostacolo alla diffusione dei virus nel nostro Paese: si tratta infatti di uno standard per trasmissioni televisive interattive diffuso in alcuni Paesi europei, ma non ancora in Italia.

3.    Virus per smart TV: pericolo reale?
Essendo al momento poco diffuso in Italia lo standard HbbTV, possiamo stare tranquilli. La questione potrebbe riguardare il futuro: che l'argomento sia sul tavolo lo dice da tempo anche Eugene Kaspersky il quale, in alcune interviste concesse a quotidiani britannici, ha affrontato la questione parlando di un pericolo reale al quale le grandi software house produttrici di antivirus stanno già da tempo lavorando. L'ipotesi di un futuro scenario in cui saranno in vendita antivirus specifici per smart TV è al momento remota, tuttavia potrebbe essere un argomento con cui occorrerà familiarizzarsi in un futuro non troppo lontano.
 
Le rassicurazioni di Apple e Samsung
Dopo l'uscita della notizia del presunto caso di spionaggio attuato dalla CIA americana attraverso gli Smart TV di cui ha parlato Wikileaks, l'argomento dei virus per questi apparecchi è giunto  alla ribalta delle cronache attirando molta curiosità e qualche preoccupazione al punto che la Samsung, da sempre attenta ai temi della comunicazione e della sicurezza, ha tenuto a fare una precisazione sulla sicurezza dei dati, tema da sempre al centro dell'attenzione dei progettisti dell'azienda, la quale pertanto vuole rassicurare i suoi clienti sulla totale affidabilità e sicurezza dei propri apparecchi. Naturalmente, prosegue Samsung, è buona norma attenersi a semplici precauzioni quali il costante aggiornamento di software e firmware e l'evitare di cliccare su link sospetti che comparissero nella videata del browser. Come per PC e smartphone, insomma.

Anche Apple, pur non essendo produttore di schermi TV, è stata coinvolta nel presunto caso di spionaggio citato da Wikileaks, in cui sarebbero state implicate anche utenze di iPhone: l'azienda di Cupertino ha sottolineato che le ultime release dei propri iOS sono assolutamente sicure e inviolabili.

Con quel minimo di attenzione che occorre nell’utilizzo di qualsiasi apparecchiatura che si collega a Internet, non si corre insomma alcun rischio ad utilizzare uno Smart TV.