Safer Internet Day 2017, come rendere il web sicuro per i più giovani

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06/02/2017 Carlo Peroni 458

Il 7 febbraio 2017 è il giorno dedicato alla sicurezza in rete: l'occasione giusta per capire come tutelare bambini e ragazzi che navigano sul web.

Cosa possiamo fare per rendere Internet più sicuro per i bambini e gli adolescenti? Il 7 febbraio è il Safer Internet Day 2017, ovvero la giornata internazionale per la sicurezza in rete dedicata alla tutela dei più giovani e alla promozione di un utilizzo sano di Internet e degli strumenti digitali. L’iniziativa è promossa dalla Commissione Europea insieme a un network di Safer Internet Centre (SIC) attivi in svariate nazioni. Il centro italiano, insieme a, tra gli altri, il MIUR, Telefono Azzurro e Save the Children, cura l’iniziativa Generazioni Connesse, il cui scopo è quello di promuovere un uso positivo e consapevole degli strumenti offerti dal web coinvolgendo i ragazzi nelle scuole, attraverso la collaborazione insegnanti e genitori.

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Lo slogan dell’edizione 2017 del Safer Internet Day è Be the change: unite for a better Internet. Il messaggio "è finalizzato a far riflettere i ragazzi non solo sull’uso consapevole della Rete, ma sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro".

Essere genitori oggi: Internet è un nemico o un alleato?
L’equilibrio tra Internet e vita privata è sempre più difficile, anche per gli adulti, figuriamoci per i più giovani. Spesso, inoltre, si confonde la naturalezza con cui i bambini, anche molto piccoli, riescono a utilizzare le più recenti tecnologie con la consapevolezza dei rischi e i vantaggi che queste ultime comportano.

Se da una parte i genitori vogliono proteggere i figli da ogni possibile minaccia, dall’altra questi ultimi (specialmente durante l’adolescenza) faranno di tutto per fuggire lo sguardo vigile per sperimentare in segreto ciò che li incuriosisce. Questa dinamica è sempre esistita ma viene acuita dall’attuale diffusione dei mezzi digitali. Adulti e ragazzi hanno sempre abitato mondi diversi, che non sempre si incontrano: i rischi oggi possono fare più paura a causa proprio del fatto che i più giovani utilizzano tecnologie che magari gli adulti neanche capiscono.

La mancanza di conoscenza e familiarità da parte dei genitori con gli strumenti usati dai ragazzi, può essere un ulteriore fattore di incomprensione. Il pericolo maggiore, infatti, è tanto sopravvalutare un rischio minimo quanto non percepire una problematica specifica, magari anche grave, poiché manca proprio quel terreno comune che renderebbe possibile un confronto più sereno tra le generazioni.

Qual è la modalità corretta tramite cui un genitore può controllare l'attività online dei propri figli?
Non c’è una ricetta unica e valida per tutti. Moltissimo dipende dall’età. Il dialogo tra genitori e figli, ma anche momenti più istituzionali promossi dalle scuole, sono occasioni inestimabili di confronto in cui tutte le parti in causa possono cogliere l’occasione di apprendimento tipica di un confronto sano.

Moltissimi genitori si chiedono quale sia l’età giusta per permettere ai figli di navigare sul web in autonomia oppure per regalare il temutissimo smartphone. Anche in questo caso, una risposta corretta non esiste. Spesso, inoltre, da genitori ci sentiamo più tranquilli se sappiamo di poter contattare nostro figlio quando vogliamo. La pressione sociale dei compagni di classe, non da ultimo, può far sentire inadeguato un bambino o un ragazzino che si trovi a essere l’unico della classe senza la possibilità di chattare con i propri compagni.
Detto questo, è comunque opportuno ricordare che per Facebook e Instagram l’età minima secondo le condizioni di utilizzo è di 13 anni, su WhatsApp è più alta: 16 anni. Tutto questo, ovviamente, solo in teoria. La pratica è tutto un altro discorso. Gli psicologi consigliano, a prescindere dall’età, di pensare a un un periodo di transizione in cui usiamo gli strumenti digitali insieme ai nostri figli, così da poterli sì controllare, ma accompagnandoli nella scoperta del web nel ruolo di guide, non di semplici controllori. In ogni caso, anche se le età minime individuate dai social network come necessarie per l’iscrizione sono puramente indicative, al di sotto di queste un genitore ha il dovere morale di monitorare l’attività dei figli e di discuterne insieme il più possibile, imparando e ragionando insieme sulle corrette modalità di utilizzo di questi nuovi e potentissimi strumenti.

Sicurezza in rete e protezione avanzata per bambini e adolescenti
Senza alcun dubbio il comportamento più saggio, specialmente nei confronti di bambini sotto i 10 anni, è quello di partecipare insieme a loro quando sono in procinto di navigare sul web, così da poter loro suggerire i comportamenti più adatti e metterli in guardia da quelli più rischiosi. Tuttavia, è difficile pensare di poter essere sempre presenti quando un bambino utilizza Internet. Non è praticamente possibile poiché vietare di andare su Internet potrebbe nuocere alla spontanea curiosità dei propri figli. Pensiamo solo a quale fonte di informazioni e conoscenza può essere un sito come Wikipedia. A garanzia di una navigazione sicura anche per i più piccoli ci pensano le funzionalità avanzate di molti antivirus. Gli attuali filtri famiglia presenti nei software antivirus permettono di bloccare la navigazione di contenuti inopportuni e anche tenere traccia, per esempio delle parole più ricercate sui motori di ricerca dai nostri figli.
Oltre al filtro famiglia, alcuni sistemi di protezione avanzati come Norton 2017 offrono anche la funzionalità avanzata del controllo dei dispositivi Android da parte dei genitori.
 
Norton Security Premium 10 Device
Se vogliamo una protezione completa per tutti i dispositivi della famiglia questa versione del famoso antivirus Norton è la risposta alle nostre domande. Il suo sistema multilicenza riesce a proteggere fino a 10 dispositivi. Questo significa che lo possiamo installare su tutti i nostri computer e smartphone in contemporanea, potendo contare su di un sistema di monitoraggio unico. La soluzione Premium di Norton offre la licenza di un anno (a partire dal momento dell'attivazione) per la protezione completa di PC, Mac, smartphone e tablet fino a 10 device. È pensato per respingere le minacce online, le truffe sui siti di social media, le intrusioni di rete, i virus e lo spam. Particolarmente utili anche la protezione per il phishing e, nel caso, anche uno strumento di protezione specificatamente pensato per i sistemi macOS. Questa versione Premium offre un backup online fino a 25GB. Norton è vincitore di premi per quanto riguarda la sicurezza dei dispositivi Android e anche per il parental control.

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Le funzionalità avanzate per la protezione della Famiglia in Norton Security Premium 2017 10 Device
Norton Family Premier è integrato nella versione Norton Security Premium 2017. Il fiore all’occhiello di questa edizione è il sistema avanzato di protezione per i bambini, con possibilità di creare un profilo con impostazioni differenti per ciascun figlio. Le funzioni avanzate per la protezione della famiglia sono le seguenti:
 
− Supervisione dei siti Web. Consenti ai bambini di esplorare il Web in libertà grazie a strumenti in grado di bloccare siti non adatti e tenendoti al corrente su quelli visitati.
Supervisione del tempo. È possibile decidere quanto tempo possono trascorrere i bambini sui loro dispositivi PC o Android, programmando le fasce orarie del giorno o della settimana in cui i bambini possono utilizzare i dispositivi e quante ore al giorno possono passare su ciascuno di essi.
Supervisione ricerche. Norton permette di visualizzare le parole, i termini e le frasi che i figli cercano online per conoscere meglio i loro interessi e proteggerli più facilmente da contenuti non appropriati.
Supervisione social network. È presente la funzionalità di monitoraggio per capire quando i figli si connettono a Facebook dai loro PC e il nome e l’età che dichiarano nei loro profili.
Protezione delle informazioni personali. Aiuta gli account dei membri più giovani della famiglia a non fornire ad altri le loro informazioni personali online, compresi numeri di telefono, indirizzo, la scuola che frequentano o l’indirizzo e-mail.
Avvisi e-mail. Norton può mandare notifiche per poter scoprire quando i bambini cercano di visitare un sito bloccato. Potrebbe essere il pretesto per discutere insieme le reciproche abitudini di ricerca e utilizzo degli strumenti digitali più adatti.

Norton fornisce anche strumenti di localizzazione per i dispositivi Android e iOS coperti per poter controllare la cronologia degli spostamenti negli ultimi 30 giorni di ciascun profilo abilitato. È quindi estremamente semplice seguire le attività dei propri figli anche da smartphone Android, potendo configurare le impostazioni anche in mobilità. Si possono impostare, infine, report periodici sulle attività online dei bambini, direttamente al nostro indirizzo email.

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Alcuni consigli per un Web più sicuro per tutti
Il tema dell'alfabetizzazione digitale, tuttavia, non coinvolge soltanto i più giovani. Spesso infatti sono gli adulti i primi a esprimersi sui social network come se stessero parlando al bar con i propri amici, invece che con il mondo intero. Dalla recente cronaca, sono emerse alcune tematiche controverse, come per esempio il perimetro legislativo che regolamenta la diffusione di immagini private via Internet. La sfortunata e tragicamente conclusa vicenda di Tiziana Cantone ha dimostrato quanto ciascuno di noi possa diventare vulnerabile qualora immagini che ci ritraggono subiscano una diffusione "virale". Molte star di Hollywood hanno visto loro scatti rubati scaricati da milioni di persone. Anche la giornalista di Sky Diletta Leotta è stata suo malgrado protagonista di una vicenda simile. Purtroppo il genere femminile è il più colpito, e in questo caso i social network non fanno che amplificare alcuni dei pregiudizi che nel 2017 dovrebbero essere stati superati. Spesso quando si parla di cyberbullismo si pensa solo ai ragazzi, ma questi ultimi molto spesso non fanno che ripetere per emulazione comportamenti visti negli adulti.

Un reato informatico molto diffuso è il phishing. Si tratta di una truffa online che consiste nel ricevere una email falsa in cui il mittente si spaccia per una banca o un istituto di credito. Simile in parte al phishing è l’appropriazione indebita dell’identità di un’altra persona. Se, da adulti, alcuni comportamenti possono crearci imbarazzo o fastidio, nelle persone più giovani e nei bambini il fatto che qualche presa in giro esca dal gruppo ristretto della classe e dei compagni di gioco, raggiungendo centinaia o migliaia di utenti, può avere conseguenze psicologiche serie. Fare allarmismo è però altrettanto dannoso: è necessario puntare su educazione e consapevolezza. Non solo a scuola ma anche per gli adulti, che spesso sono i primi a dimostrare scarsa consapevolezza dei mezzi che utilizzano.

Il mondo del web, è bene sempre ricordarlo, non è una realtà parallela: in caso di reato, la Polizia Postale si è disposta di un vero e proprio Commissariato Online. Infrangere le leggi non è meno grave se lo strumento attraverso cui si delinque è il web. Se nel mondo offline ci sentiamo in dovere di denunciare quelli che riteniamo possano essere reati, non c’è nessuna ragione di comportarsi in modo diverso quando siamo su Internet. In fin dei conti, costruire un Internet più sicuro per i nostri ragazzi può fare bene anche agli adulti.