Feste natalizie: non tutto è allegria. "Family jet lag" e antidoti high-tech

Guida all'acquisto
04/01/2017 Danilo Pagnin 502

Le feste non per tutti sono occasione di festa e di allegria: per alcune persone sono motivo di stress e solitudine, ma anche occasione di relax tecnologico


Ritagli di carta regalo e pezzi di nastri colorati giacciono ancora sparsi per il tavolo e il pavimento. L'alberello nell'angolo con qualche pallina e lucina intermittente non è proprio il massimo dell’allegria. Di lì a poco vi aspettano poderose e lente cene a base di succulenti piatti natalizi, mentre voi vi eravate appena messi a dieta e non vedevate l’ora di consumare un po’ di sushi guardandovi un bel film sul vostro SMART TV nuovo di zecca, oppure di concedervi lunghe ore finalmente in pace a giocare al vostro gioco preferito…

Scegli la console e il gioco giusto per le feste

Ebbene sì, siete un po' Scrooge anche voi, come il mitico e avaro protagonista del romanzo Racconto di Natale di Charles Dickens, reso celebre al largo pubblico grazie soprattutto alle varie versioni cinematografiche, l’ultima e forse più nota quella di Walt Disney, A Christmas Carol diretto da Robert Zemeckis (2009).
Non sopportate il clima natalizio, l’aria delle feste, il sorriso stampato e gli auguri a tutti i costi, la "dittatura dei buoni sentimenti"? Come Ebenezer Scrooge in realtà non siete cattivi: magari solo un po' scorbutici e solitari, volete semplicemente starvene in pace e lontano dal clamore. Aprire il vostro notebook e godervi una navigazione a tutto campo, senza rinunciare a qualche piccante curiosità; accendere il vostro nuovo TV e guardare le vostre serie televisive preferite che avete salvato sulla barra di Netflix.

ll Family jet lag
Ma è davvero così raro provare questo senso di solitudine e di estraneità? A giudicare dalle statistiche e dagli studi sul campo, sembra proprio di no. Gli anglosassoni, con il sano spirito pragmatico che li contraddistingue, lo hanno chiamato family jet lag, in assonanza col più noto disturbo collegato ai lunghi viaggi intercontinentali in aereo, mentre noi italiani più semplicemente lo chiamiamo sindrome di Natale. Il fenomeno è così diffuso e importante che poco prima di Natale il celebre quotidiano americano New York Times gli ha dedicato un lungo articolo in cui il noto psicologo clinico Adam Fried ne ha spiegato in dettaglio caratteristiche e strategie difensive. Interagire a lungo con gruppi non abituati a farlo, trascorrere lunghe ore a cucinare o coinvolti in pesanti conversazioni su argomenti futili, l’obbligo sociale di fare regali e di mostrarsi felici e sorridenti: tutte dinamiche che possono portare a episodi di ansia e senso di profonda stanchezza. Chi non ha provato un profondo disagio nel dover sedere per ore e ora a tavola con di fianco il cugino rompiscatole, o con la zia logorroica e invadente che avreste volentieri strozzato? Il dott. Adam Fried consiglia mindfulness, meditazione e tecniche di respirazione. Noi più modestamente vi consigliamo qualche “aiutino” tecnologico.

Gli antidoti tecnologici contro lo stress natalizio
Il cugino pedante vi sta assillando da interi quarti d’ora con il racconto di mirabolanti avventure sportive di cui non vi importa assolutamente nulla? Niente paura: fate finta di ascoltarlo, mentre accendete lo schermo del vostro nuovissimo fantastico Huawei Mate 9 e fatevi gli affari vostri chattando o guardandovi gli ultimi video su YouTube e i nuovi post di Facebook sul luminosissimo display full HD da ben 5,9’’.
La nonna che ha organizzato il pranzo di Capodanno vi ha quasi costretto - stuzzicandovi i sensi di colpa - a ingollare enormi quantità di cibo? E pensare che volevate starvene in santa pace a provare leggeri stuzzichini preparati col nuovo robot da cucina, senza nessuno dei Buoni intorno.
La cugina con quattro figli vi sta chiedendo per l’ennesima volta perché siete ancora single e perché non vi va bene quella simpatica collega (brutta e acida) che aveva conosciuto l’anno scorso? E’ il momento di svincolarvi dalla tavola con la scusa di andare in bagno, infilarvi rapidi cappotto, cappello e sciarpa, agguantare con uno scatto felino la vostra bellissima fotocamera reflex e squagliarvela verso qualche fascinoso paesaggio invernale velato dal gelo.


Se la Fuga da Alcatraz non è il vostro forte, potete più semplicemente salire nella vostra camera, accendere il vostro impianto Hi-Fi e indossare un bel paio di cuffie wireless, sdraiarvi sul letto e lasciarvi trasportare dalla musica.