Bonus Mobili 2017: cos'è e come funziona

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27/01/2017 Maria Antonia Frassetti 665

La nuova legge di stabilità ha prorogato il Bonus Mobili 2016 che prevede una detrazione del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici. Vediamo nello specifico quali sono i requisiti necessari e chi può usufruirne.

Ci sono buone notizie per chi ha avviato lavori di ristrutturazione della propria casa nel 2016: la Legge di Stabilità 2017 ha infatti prorogato fino al 31 dicembre 2017 l’Ecobonus e il pacchetto di detrazioni fiscali rivolto a tutti coloro che hanno acquistato mobili ed elettrodomestici a seguito di un intervento di recupero edilizio nell’anno appena trascorso. L’agevolazione è pari al 50% della spesa totale sostenuta per comprare sia grandi elettrodomestici a libera installazione sia elettrodomestici da incasso a ridotto consumo energetico. Questa la direttiva generale. Ci sono poi una serie di requisiti specifici da soddisfare per poter richiedere la detrazione. Ecco un breve vademecum per non sbagliare e non farsi trovare impreparati alla prossima dichiarazione dei redditi.

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Abbiamo già accennato ai lavori di ristrutturazione: l’acquisto degli elettrodomestici deve essere correlato ad un’opera di riqualificazione dell’abitazione (ad esempio, il rifacimento dei servizi igienici o della cucina) presso la quale gli apparecchi vanno installati. È necessario che i lavori siano stati effettuati a partire dal 1° gennaio 2016, non importa se non sono ancora conclusi. Inoltre, c’è un limite di spesa detraibile che è stato fissato a 10.000€: la ristrutturazione può avere un costo maggiore, ma la somma su cui si ha diritto all’agevolazione fiscale del 50% non può superare questo tetto massimo.

Quali sono gli elettrodomestici che beneficiano del Bonus?
Gli incentivi sono previsti per l’acquisto di grandi elettrodomestici (free standing o ad incasso) come lavatrici e asciugatrici, frigoriferi, forni (anche microonde), lavastoviglie, congelatori, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori, ventilatori e condizionatori, a patto che la loro classe energetica sia superiore ad A+ (A per i forni) e siano stati acquistati entro il 31 dicembre 2017. La detrazione riguarda sia il costo di uno o più apparecchi, sia le spese di trasporto e montaggio – purché siano documentati da fattura o ricevuta fiscale e siano pagati secondo le modalità previste dalla legge.

Come si ottiene il Bonus Elettrodomestici?
Per usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal Bonus Mobili 2017 bisogna produrre una documentazione ad hoc da portare al momento della dichiarazione dei redditi (tramite modello 730 o Modello Unico). È fondamentale anche la modalità di pagamento con cui si effettua l’acquisto, poiché deve essere tracciabile, come il bonifico bancario, su cui va indicato la causale del versamento relativa alla ristrutturazione, il codice dell’acquirente e il numero di partita IVA (o codice fiscale) del venditore. E’ consentito il pagamento anche con carte di credito, ma non con assegni e contanti.

Quali documenti servono? Innanzitutto, bisogna conservare e presentare le ricevute dei bonifici bancari, le ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti con carte di credito, la documentazione di addebito sul conto corrente e le fatture degli elettrodomestici con il dettaglio circa la loro natura e quantità. Per attestare, invece, i lavori di ristrutturazione è necessario avere con sé le dovute autorizzazioni (Dia, Scia, Cil o Cila) o, nel caso in cui non siano richieste per il tipo di intervento edilizio effettuato, una semplice autocertificazione sullo svolgimento dei lavori.

Una volta calcolata la detrazione in fase di dichiarazione dei redditi, la somma spettante viene divisa in 10 rate di uguale importo che vengono accreditate direttamente sul conto corrente nell’arco dei 10 anni successivi. Facciamo un esempio molto semplice: se nel 2016 si sono acquistati elettrodomestici per un valore complessivo di 7.000€, grazie alla detrazione del 50% prevista dal Bonus Mobili, si ha diritto ad un “rimborso” di 3.500€ che viene restituito in 10 rate annuali da 350€ ognuna, per un periodo di 10 anni.