Come scegliere la migliore lavasciuga per la casa

Guida all'acquisto
06/06/2017 Maria Antonia Frassetti 252

State pensando di acquistare una lavasciuga, ma non ne sapete molto? Oggi vi spieghiamo perché dovreste farlo e quali sono gli aspetti da prendere in considerazione per fare la scelta giusta.

Come sarebbe la vita senza tutti quegli elettrodomestici divenuti ormai indispensabili nella nostra frenetica quotidianità? Sicuramente ancora più complessa e impegnativa, dalla preparazione dei cibi alla conservazione degli alimenti, per non parlare della pulizia della casa, del lavaggio delle stoviglie e del bucato. Pensiamo un attimo a quest’ultimo: se qualche decennio fa le nostre nonne lavavano a mano e stendevano poi vestiti e lenzuola ad asciugare all’aria aperta, oggi entrambe le cose sono per lo più impensabili, non solo per la mancanza di tempo. Ad aiutarci con il bucato, sono arrivate nelle nostre case le lavatrici, poi hanno fatto il loro ingresso le asciugatrici e, infine, grazie all’innovazione tecnologica che ha permesso di concentrare più funzioni in un’unica macchina, le miracolose lavasciuga.

Scopri la migliore lavasciuga per la tua casa

Oggi vi vogliamo parlare proprio delle lavasciuga, un elettrodomestico che troviamo sempre di più nelle case degli italiani. Come è ovvio già dal nome, le lava-asciugabiancheria integrano lavatrice e asciugatrice in un solo apparecchio: prima lavano, poi asciugano (naturalmente le due funzioni vengono usate in modo indipendente). Se state pensando di acquistarne una, ma non sapete come orientarvi nella scelta (le opinioni in merito sono molte e discordanti), vi aiutiamo noi. Innanzitutto vi spieghiamo perché dovreste dotarvi di una lavasciuga e successivamente analizzeremo quali sono i criteri da valutare per trovare il modello migliore per le vostre necessità e abitudini.

Perché scegliere una lavasciuga?
Partiamo dal motivo che spinge a scegliere di combinare un’asciugatrice alla lavatrice di casa. Chi abita in città, lo sa bene. Provate a stendere sul balcone o dalla finestra le lenzuola bianche e fresche di bucato: nella maggior parte dei casi, una volta asciutte, le ritroverete grigie e maleodoranti, a causa dello smog e dell’inquinamento ambientale. Quindi, che fare? Non resta che stendere dentro casa, ma i tempi si allungano, soprattutto di inverno. Per non parlare dell’umidità malsana che si sprigiona dagli indumenti bagnati e dell’ingombro di uno stendino in giro per casa. Ecco che un’asciugatrice può risolvere facilmente tutti questi problemi.

Invece, una lavasciuga? Il vantaggio primario sta nell’ottimizzazione degli spazi interni. Lavatrice e asciugatrice sono elettrodomestici di grandi dimensioni, quindi necessitano di un vano adeguatamente ampio per poter posizionare entrambi gli apparecchi uno accanto all’altro. In genere, la doppia soluzione viene scelta da chi dispone di un locale lavanderia, o comunque di una stanza ad hoc. Sul mercato, esistono kit appositi per montare le due macchine in verticale una sopra l’altra. Resta, tuttavia, un’opzione difficile da adottare in un ripostiglio, un bagno o una cucina di dimensioni normali. In questi casi, la lavasciuga viene prontamente in aiuto.

Più in generale, al di là della motivazione legata allo spazio disponibile in casa, possiamo dire che ha senso dotarsi di una lavasciuga se non si utilizza la funzione di asciugatura in modo costante e ripetuto durante l’anno. Infatti, se si ricorre soltanto qualche volta all’aiuto meccanico per asciugare i panni, per esempio in inverno e nelle giornate particolarmente umide, oppure per determinati capi (come i piumoni e le tende), allora può essere eccessivo acquistare due elettrodomestici separati, considerato anche l’investimento importante che comporta. E’ più utile avere una macchina multi-funzione che all’occorrenza può fungere anche da asciugatrice, senza nemmeno dover spostare il bucato da una parte all’altra.
 
Come scegliere la migliore lavasciuga per la casa – Cosa bisogna valutare?
Al di là del budget che si ha a disposizione, bisogna tener conto di alcuni elementi importanti alcuni sono più ovvi, altri meno. Sappiate che non esiste la migliore lavasciuga in assoluto, ma tutto dipende dall’uso che ne fate e dalle necessità che avete. Ognuno, quindi, può trovare il proprio elettrodomestico ideale per il lavaggio e l’asciugatura del bucato, tra i tanti modelli e i vari brand presenti sul mercato.

1. Capienza – La scelta della capacità di carico della lavasciuga varia ovviamente in funzione della quantità di bucato che si è abituati a lavare: se avete una famiglia numerosa o se vi cambiate più volte nell’arco della giornata, dovrete scegliere una soluzione con una capienza generosa. State molto attenti a questo dato, in quanto le lavasciuga hanno due diverse capacità: una relativa al lavaggio, l’altra all’asciugatura (che in genere è inferiore di 2 o 3 Kg). Quindi, non bisogna fare confusione tra i due valori al momento dell’acquisto.

2. Dimensioni – Abbiamo già detto che il punto di forza delle lavasciuga sta nell’ottimizzazione dello spazio. A seconda dell’area in cui vanno collocate, le lavasciuga possono avere dimensioni diverse, più o meno compatte. Per i contesti più difficili in cui lo spazio a disposizione è ridottissimo esistono lavasciuga slim, con profondità contenute da 44 e 45 cm.

3. Programmi e funzioni – Le lavasciuga possono integrare diverse opzioni e funzionalità, che incidono ovviamente sul prezzo del prodotto. Prima di scegliere un modello, bisogna dunque valutare di cosa si ha effettivamente bisogno. Ad esempio, è inutile acquistare una lavasciuga con il programma speciale per la lana o per il cachemire se non si utilizzano questi indumenti. Oltre al lavaggio, anche la funzione asciugatura può prevedere diverse possibilità, come quella di scegliere il livello di umidità da lasciare negli abiti a seconda che dopo vadano stirati o meno. E’ il caso della lavasciuga Hotpoint Aqualtis AQD970F 69, che distingue tra diversi livelli di asciugatura: “stirare”, “appendere”, “ripiegare” e “indossare”. Interessanti sono anche le lavasciuga Samsung della gamma AddWash, poiché hanno la particolarità di avere un secondo oblò più piccolo, dal quale aggiungere capi o detergente durante il lavaggio.

4. Consumi energetici – Un altro aspetto rilevante da prendere in considerazione è il costo in bolletta di questo tipo di elettrodomestici, in quanto può incidere molto sui consumi domestici di acqua e corrente. Se si prevede di utilizzare molto la lavasciuga, anche più volte durante il giorno, allora consigliamo di optare per una macchina con classe di efficienza energetica pari o superiore ad A. Inoltre, esistono lavasciuga con programmi Eco per il risparmio energetico e con tecnologia a pompa di calore – come la lavasciuga AEG ÖKOKombi – che sfrutta le basse temperature per l’asciugatura. Suggeriamo, infine, di guardare la capacità di centrifuga: le lavasciuga che dispongono di una limitata potenza centrifuga (espressa in giri al minuto) consumano di più, in quando sono necessari programmi più lunghi per asciugare in modo ottimale i capi bagnati.